2/20/2007

i lunedì al sole di martedì

Il mio webmaster è in difficoltà: neanche a farlo apposta, mentre io scrivevo "se non posso avere una casa, home, datemi almeno una homepage", lui stava traslocando causa sfratto; e chissà quando mi rimpinza il sito, e mi inserisce (io non sono capace) le decine di articoli e materiali vari che vorrei inserirci (a parte i libri, le recensioni, i progetti, ecc.). Tra l'altro vorrei ripubblicare ogni lunedì i miei "Lunedì al sole" (dal titolo del bel film spagnolo sui disoccupati & sfaccendati), che uscivano sull'Unità appunto di lunedì. E così, avendo anch'io oggi poca fantasia, vorrei proporne uno, anche se oggi è martedì (ma per un disoccupato cambia poco). Secondo me è ancora attuale, anche se uscì ai primi di gennaio dell'anno scorso, e all'epoca c'era quell'altro governo. E' un gioco di parole, in un certo senso, che può diventare però una specie di grimaldello per mettere fuori uso gran parte delle parole che usiamo. Anche le mie, certo. Vi ricordate il "chi se ne frega?" di "Cuore"? Qualunque frase vi fosse prima, veniva crudelmente messa fuori uso e fuori gioco - un po' come a Blob. Siamo tutti esposti a un "chi se ne frega" e a un blob. Ma anche a un "diversamente" - politicamente corretto... Comunque, eccolo:

“Diversamente buon anno” (uscito su “l’Unità”, 2 gennaio 2006)

Nel suo libro autobiografico On writing, lo scrittore Stephen King ha dedicato parole critiche verso la sua generazione che, scrive, “ha avuto un’occasione per cambiare il mondo, e ha scelto invece il Supermercato on-line”. È il commento più lieve tra quelli possibili sull’ultimo intreccio tra politica e business. King parla della generazione del 68, che è grosso modo la generazione di Consorte e sodali (a parte i più giovani “furbetti”): l’immaginazione al potere era in realtà un’immaginazione per il potere. Ma come insegna il metodo del politicamente corretto, sono i nostri modi di dire e di pensare criticamente ad essere obsoleti e condannati dalla Storia.
Sulla scia del “non si dice disabile, ma diversamente abile”, è ormai acquisito che non si dice “disonesto”, ma “diversamente onesto”, come chi ci governa attualmente, modello di una diversità mal giudicata. Le nuove leggi insegnano che i bilanci non sono “falsi” ma “diversamente veri” e certi guadagni non sono “illeciti”, ma “diversamente leciti”, così come non si dirà “corrotto”, ma “diversamente retribuito”. Quanto al prevalere del business e degli interessi privati sull’etica pubblica, tanto per cominciare non si dice “affari”, ma “diversamente politica”, e la parola “privato” va sostituita con “diversamente pubblico” (vedi le scuole). Inversamente, non si dirà “pubblico” (parola triviale per indicare una minoranza), ma “diversamente privato”. Colgo l’occasione, essendo stato tra i primi a farlo, a scusarmi della parola “regime” impropriamente usata in questi anni: il nostro governo [il governo Berlusconi, N.d.R.] è “diversamente democratico”, ha condotto il Paese in una “diversamente pace” in Iraq e ha svolto un lavoro legislativo “diversamente equo” e “diversamente liberale”. Non è, e non è mai stato un governo “di destra”, ma “diversamente di sinistra”, prova ne sia che la nostra sinistra (di governo) non si dirà più “sinistra” (che non è bello), ma “diversamente destra”.Con ciò non si intende ovviamente che non siano diversi, ma “diversamente uguali”.
Quanto a questo giornale [l’Unità, N.d.R.], sarebbe ora che si aggiornasse. Già il suo nome è scorretto: non si dice “l’Unità”, ma “diversamente isolati” (o, in altri contesti discorsivi, “diversamente Il Foglio”), e invece che “di opposizione” sarà meglio dirsi “diversamente a favore”. Quanto a noi disoccupati (“diversamente occupati”) del Lunedì al sole, che altro possiamo sperare se non una politica “diversamente riformista”? Tanti auguri per un anno diversamente nuovo.

6 commenti:

Stefano Rizzo ha detto...

Non avevo letto gli auguri di buon (diversamente nuovo) anno di Beppe di un anno fa. Auguri pessimisti, o mestamente realisti, che a 14 mesi di distanza e a otto mesi di governo dell'Unione (diversamente unita) risultano premonitori. Mi dicono che a Bruxelles c'è il sole e sembra primavera. Qui a Roma piove, si celebra (commemora?) il concordato di 78 anni fa (ma che razza di ricorrenza? ce n'era proprio bisogno?), il ministro della giustizia -- novello Fouchet -- ritiene di valutare politicamente un crimine prima di chiedere che i criminali siani consegnati alla giustizia e, anche se in Iraq la (diversa) pace viene perseguita da altri, in Afghanistan sono ancora i nostri soldati a diffondere la democrazia e il progresso. Tuttavia un grande passo avanti è stato fatto: quando verrà il bel tempo avremo più pannelli solari che pria e non solo Napoli, ma tutto u paese du sole sarà ancora una volta faro di civiltà. Un abbraccio (diversamente mesto),
Stefano

Anonimo ha detto...

molto divertente, o meglio diversamente divertente...
paolo

Anonimo ha detto...

sono diversamente interessata. Voglio fare la vita di quelli che tornano a casa e si attaccano al blog ma torno tardi e proprio non ci riesco comunque volevo soltanto sapere cosa succedeva qui e sono venuta a leggere . laura palmieri

paolo ferrucci ha detto...

Anche a me piace ripescare gli articoli di un anno fa, o anche prima, per parlare delle cose di oggi. Non cambia nulla, praticamente. Gli spunti sono gli stessi, le situazioni anche.

un grande saluto
Paolo

Anonimo ha detto...

beppeee, anche gianluca è ricoverato al sancamillo, mentre cammino nei viali del sancam mi viene in mente la canzoncina di giovanotti e penso che se la canta dentro al sancamillo potrebbe trovare dei ...siii quegli uomini che si appostano e ti sparano quando ti riconoscono... "sono un ragazzo fortunato..." non ti sembra bello pensare che entra uno al san camillo e non sa che ci sono quei cosi lì i cecchini, aspettano proprio te, andate al san camillo sembra un luogo di guerra saluti laura

Anonimo ha detto...

adoro collegarmi a commenti che non centrano ma ti richiamano qualcosa. Chiedo scusa per le associazioni "a delinquere"