E' morto lo scrittore David Foster Wallace, più o meno mio coetaneo. Copio e incollo la notizia da0 un giornale qualsiasi di oggi (on line):"Lo scrittore americano David Foster Wallace (46 anni, nella foto) è stato trovato morto nella sua abitazione di Clermont, nel sud della California. L’autore di Infinite Jest - romanzo colossale, monumento del postmodernismo - e di altre importanti opere letterarie e reportage è stato trovato impiccato dalla moglie; la polizia sembra propendere per l’ipotesi del suicidio. Wallace aveva conquistato la notorietà col suo primo romanzo nel 1987, La Scopa del sistema, per poi pubblicare la sua opera principale nove anni dopo, con le oltre mille pagine di Infinite Jest. Attualmente insegnava scrittura creativa e letteratura inglese al Pomona College, sempre in California. Raggiunto dalla notizia della morte, il preside del college, Gary Kates, ha sottolineato come lo scrittore si curasse «con estrema attenzione» dei suoi studenti; col suo lavoro «ha trasformato la vita di molti giovani, è una grande perdita per la nostra facoltà», ha detto il preside. Molto apprezzato dalla critica, il suo esordio venne salutato con estremo favore dal quotidiano New York Times che, a proposito della Scopa del sistema, parlò di un interessante tentativo «di raccontarci la follia dell’America contemporanea con una combinazione di stili che va dai giochi di parole alla Joyce alla parodia letteraria e al picaresco». La sua grande opera Infinite Jest venne inserita dalla rivista Time tra le 100 migliori opere in lingua inglese tra il 1923 e il 2005. Oltre che come romanziere, Wallace era attivo come giornalista e reporter e collaborava regolarmente con riviste come Esquire, GQ, Harper’s, il New Yorker e anche Paris Review..."
Il sito dell'amico Giuseppe Genna dice cose molto più interessanti, e raccoglie alcuni articoli su Foster Wallace. Aggiungo che a Capri, quando fu invitato, fece una lezione, tra l'altro, sul tema del "fallimento".
Se ne dò anch'io notizia (non basta essere lettori o amare qualcuno per farlo) è perché ancora mi emoziona nella sua semplicità la piccola frase, quasi un esergo, che lessi ne La scopa del sistema: "Mi manca chiunque".