2/01/2009

Leggendo i giornali di questi giorni... (rubrica n. )

Pesco dai giornali di ieri e ieri l’altro.
Ha detto il ministro brasiliano alla Giustizia Tarso Genro: “In Italia siete fermi agli anni di piombo”. Il governo italiano protesta con rabbia, sta montando un’isteria collettiva sulla vicenda Cesare Battisti, e così facendo non fa che confermare questa diagnosi. E mentre le proteste per la mancata estradizione di Cesare Battisti da parte di uno stato sovrano diventano parossistiche (nulla invece quando Cesare Battisti si stava rifacendo in Francia per 12 anni una vita alla luce del sole, con due figlie) leggo che l’Italia è al 156° posto su 181 paesi per il funzionamento del sistema giudiziario. Per colpa di chi o cosa?
A ridosso del Giorno della Memoria, vescovi antisemiti negano la Shoah e le camere a gas, e attaccano il Papa come fosse un collega di partito perché ha pregato in una moschea: “deve chiedere scusa”, gli intimano alti prelati. Questo Capo di Stato (Vaticano) il cui verbo si dice ispirato direttamente da Dio (affermazione già inquietante) influenza intanto la vita pubblica e privata dei cittadini di uno Stato dell’Unione europea.
Si estende a tutto il Regno Unito la rivolta nata nell’impianto Lindsey contro l’appalto a un'impresa italiana. Scioperi in Galles, Scozia e nord dell’Inghilterra, e insulti razzisti: “Sporchi immigrati tornate a casa vostra”. C’è una nemesi in tutto questo? O si tratta di riconoscere una complessità delle cose?
Nel frattempo, un’amica mi manda via Internet un’annosa canzone di Cludio Lolli (ciao Claudio, un abbraccio): Borghesia. E' strano, pensavo appartenesse al passato, invece (“Vecchia piccola borghesia / [...] Godi quando gli anormali son trattati da criminali / chiuderesti in un manicomio tutti gli zingari e intellettuali. / Ami ordine e disciplina, adori la tua Polizia / tranne quando deve indagare su di un bilancio fallimentare..) parla assolutamente dell’oggi.

5 commenti:

giuseppe ha detto...

A proposito di nemesi e attualità: se il kebab è contro il decoro delle nostro cittadine, allora è legittimo aspettarsi la chiusura delle migliaia di pizzerie che colonizzano il mondo... Magari potrebbe essere una mossa anti-crisi per incrementare il turismo: chi vuole la vera pizza, addà venì a napule! Altro che monnezza...

Anonimo ha detto...

ottima idea, qualcuno altolocato potrebbe anche riprenderla... (beppe)

ASSU ha detto...

Sfrangiando le verità mi sento pervasa da una risata isterica. Mi coglie un mal di denti pazzesco: sarà il dente del giudizio mai completamente emerso? Sarà che il 156° posto mi pare perfino una conquista negli ultimi tempi, ché mi immaginavo un solido 190° sempre su 181 posti liberi, ovviamente! Sarà che ho come un formicolio alla testa quando qualcuno parla in nome di Dio, perché costui è un gran deliquente incapace di assumersi la responsabilità delle proprie affermazioni. E se uno parla in nome di Dio, santocielo!, tutto gli è permesso.

Giuliano ha detto...

E dire che Lula avrebbe potuto rispondere: "Previti, Dell'Utri".
Davvero un signore, il Presidente brasiliano...
(quando si tirano fuori queste storie vecchie di trent'anni, e ormai concluse, e le si sbandiera come se fossero la notizia principale, c'è davvero da pensare a cosa c'è dietro).

Anonimo ha detto...

sì, proprio bello e attuale il testo di lolli.

ciao
sergio garufi